Gli obiettivi formativi della Laurea e della Laurea Magistrale in Ingegneria dell'Automazione sono naturalmente diversi. Il primo ciclo (la Laurea in Ingegneria dell'Automazione) dà una preparazione prevalentemente orientata alla professione, fornendo sempre una buona preparazione di base che permetterà al laureato di gestire la varietà delle applicazioni che gli verranno proposte durante la vita lavorativa e il continuo progresso delle tecnologie. Il laureato sarà certamente in grado di realizzare e gestire sistemi che integrino vari tipi di componenti e tecnologie, adeguatamente strutturati al corretto funzionamento dell'insieme, e presenterà una naturale flessibilità, intesa come l'attitudine a operare tra i vari settori applicativi. La Laurea Magistrale in Ingegneria dell'Automazione è il naturale completamento degli studi affrontati nel primo ciclo e doterà il laureato magistrale di maggiori conoscenze scientifiche (sia di base, sia applicative), in modo da differenziarsi dal laureato per la capacità di acquisire e proporre nuove metodologie e nuove tecnologie, da utilizzarsi nell'esecuzione di compiti innovativi. Avere questa capacità è, infatti, la condizione preliminare ed indispensabile per operare nel campo dell'innovazione tecnologica. Il laureato magistrale saprà impostare e risolvere problemi di automazione non standard, essendo capace di trovare e valutare criticamente nuove soluzioni, basandosi sull'impiego degli strumenti più moderni e più sofisticati dal punto di vista tecnico e tecnologico.